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Bimbo di 5 anni morto soffocato nella lavatrice

Fa scalpore la notizia del bimbo di 5 anni morto soffocato nella lavatrice, l’elettrodomestico, risultato poi vuoto e non azionato, è diventato una trappola mortale

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

01 Febbraio 2018

Ha suscitato molto scalpore la notizia del bimbo di 5 anni morto soffocato nella lavatrice.

Il piccolo, curioso come tutti i suoi coetanei, voleva forse utilizzare l’elettrodomestico per fare uno scherzo al suo papà, un gioco che purtroppo si è trasformato in una vera e propria tragedia.
 

Bimbo di 5 anni morto soffocato nella lavatrice.

 
Bimbo di 5 anni morto soffocato nella lavatrice
 
I fatti risalgono al primo pomeriggio di sabato 27 gennaio, al momento della tragedia il bimbo di 5 anni morto soffocato nella lavatrice-asciugatrice si trovava con il padre nella loro casa a Sakai-ku, quartiere della città di Sakai situata nella prefettura di Osaka, in Giappone. La madre invece era fuori per lavoro.
 
Come riportano i principali giornali locali, dopo pranzo il genitore, un impiegato di 32 anni, ed il piccolo sono andati nella camera da letto situata al secondo piano per fare un pisolino.

Al suo risveglio, non trovando più il bambino accanto a se, l’uomo ha iniziato a cercare il figlio per tutta l’abitazione fino a ritrovarlo esanime all’interno della lavatrice a tamburo situata al primo piano.
 
Secondo quanto riferito dalla polizia del dipartimento di Sakai, il ritrovamento sarebbe avvenuto verso le ore 15:00, ossia poco prima che l’uomo chiamasse un’ambulanza. Trasportato nel più vicino ospedale, i medici hanno constatato che il bambino era in arresto cardio-respiratorio.

Non riscontrando sul piccolo corpicino vari tipi di lesioni, i dottori, come anche la polizia, hanno ipotizzato che la morte fosse sopraggiunta per soffocamento. Si è ora in attesa dei risultati dell’autopsia.
 

Bimbo di 5 anni morto soffocato nella lavatrice: una tragedia che si poteva evitare?

 
Durante le indagini condotte dalla polizia, è emerso che la lavatrice misura circa 1 metro di lunghezza, circa 70 cm di larghezza e circa 60 cm di profondità. L’apertura è frontale e la porta, che si apre orizzontalmente, è posizionata a circa 40 cm dal pavimento.
 
Gli inquirenti hanno ipotizzato che il bimbo di 5 anni morto soffocato sia entrato all’interno della lavatrice vuota e abbia chiuso la porta che, bloccandosi, non poteva più essere aperta dall’interno. Sebbene la macchina non fosse stata azionata, e che quindi non vi era acqua al suo interno, la chiusura non ha permesso il passaggio di aria.
 
Successivamente il padre del bimbo di 5 anni morto soffocato ha spiegato alla polizia che la loro lavatrice era sì dotata della funzione child-lock – chiusura di sicurezza che impedisce ai bambini di aprire l’elettrodomestico dall’esterno – ma di non averla azionata.
 
Un caso analogo è avvenuto nel giugno del 2015 a Tokyo, in quel frangente fu un bimbo di 7 anni a perdere la vita.

In seguito a quella tragedia l’agenzia dei consumatori del Giappone aveva indetto una vera e propria campagna per diffondere la consapevolezza dei pericoli nascosti dietro le lavatrici a carica frontale.
 
Durante tale campagna, che potrebbe estendersi a qualunque paese, si invitava i genitori a tenere sempre chiusi gli sportelli delle proprie lavatrici e di attivare la funzione child-lock. Ai possessori di elettrodomestici non dotati della chiusura di sicurezza invece si consigliava l’uso di elastici molto grandi che potessero bloccare la porta della lavatrice.
 
Bimbo di 5 anni morto soffocato nella lavatrice
 
Inoltre diversi produttori giapponesi si erano mobilitati per intensificare le loro misure di sicurezza immettendo sul mercato modelli di lavatrici che permettevano l’apertura delle porte anche dall’interno.
 
Il bimbo di 5 anni morto soffocato, come tutti gli altri suoi coetanei, era curioso ed attratto da quel nascondiglio perfetto che purtroppo si è rivelata essere una vera e propria trappola mortale.

Una tragedia che, con il senno di poi, poteva essere evitata utilizzando le accortezze qui sopra citate.

“I bambini di 4 o 5 anni possono capire gli avvertimenti dati dai genitori – ha dichiarato l’infermiera Hiromi Nakatsuji – i genitori devono educarli ai pericoli nei quali possono incorrere arrampicandosi nella lavatrice o sul lavandino”.

 
Nozioni che un genitore non deve mai dimenticare.
 
 
 
Fonte: Yomiuri Asahi

 

 

 

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