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Gli insegnanti eroi della strage scolastica di Nikolas Cruz

di Federica Federico

16 Febbraio 2018

Nikolas Cruz, fino a ieri questo era lo sconosciuto nome di un ragazzo di 19anni; certamente un “ragazzo difficile”, già espulso da scuola per una rissa con un coetaneo (il nuovo fidanzatino della sua ex) e già capace di stalkerizzare una coetanea (la vittima delle sue pressanti attenzioni era proprio quella ex per cui si era preso a botte ed era stato espulso da scuola).

 

Nikolas Cruz, oggi questo nome ha il sapore del terrore e fa inorridire come il sangue degli innocenti versato senza una ragione né una colpa, senza un perché e senza che si possa porre rimedio.

Questo giovanotto, che già sui social si travestiva da violento imbracciando armi e inneggiando alle stragi, è il killer dell’ultima strage scolastica made in USA. Ha fatto 17 vittime in un liceo degli Stati Uniti, la Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, in Florida.

 

Da quel liceo Nicolas Cruz era stato espulso, il motivo che avrebbe scatenato l’espulsione sarebbe stata proprio la lite col nuovo fidanzato della sua ex. Di lì la maturazione di un comportamento sempre più oppositivo, aggressivo e violento.

 

Il killer è al momento detenuto senza possibilità di uscire su cauzione, è stato incriminato con 17 capi d’accusa per omicidio premeditato. Ha confessato ogni cosa.

 

La morte è passata attraverso i colpi sparati dal fucile di assalto di Nikolas Cruz, è entrato e ha aperto il fuoco in ben 5 classi sparando anche nei corridoi.

Nikolas Cruz

Credits fotografico La Presse

La polizia locale ha consegnato alla stampa una dettagliata ricostruzione dei fatti:

 

il giovane aveva premeditato dettagliatamente l’attacco; aveva portato nel campus più caricatori di munizioni, li teneva nascosti in uno zaino; si è mimetizzato tra la folla quando gli studenti hanno cominciato a fuggire, ha gettato il fucile e si e tolto gli indumenti che indossava per mischiassi tra gli altri ragazzi e lasciare il campus.

 

A distanza di poche ore dalla strage emergono i nomi e compaiono i volti di chi eroicamente si è opposto a Nikolas Cruz proteggendo i ragazzi, così l’allenatore di football della scuola che col suo corpo avrebbe fatto da scudo agli studenti.

 

Un’insegnante di lingua, la professoressa Melissa Falkowski, è stata acclamata sui social per aver nascosto 19 studenti in un armadio. Li ha messi al riparo dagli occhi di quel folle che sconsideratamente entrava nelle aule e sparava a vista.

Non solo li ha chiusi tutti nell’armadio ma ha saputo mantenerli calmi e in silenzio rimanendo con i suoi allievi anche quando le forze dell’ordine ne hanno radunati 160 in biblioteca mentre si concludevano le perquisizioni della scuola.



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