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Arrabbiarsi troppo fa ingrassare: lo studio del nutrizionista

Arrabbiarsi troppo fa ingrassare: lo dimostra uno studio nutrizionale, il nutrizionista che lo ha firmato imputa l'accumulo di grasso al mix ormonale adrenalina - cortisolo. Ecco cosa succede nel corpo:

Federica Federico

di Federica Federico

13 Settembre 2019

Se sei una persona litigiosa, aggressiva, nervosa e poco calma, la dieta non potrà valere la tua perdita di peso, quantomeno non da sola, ti servirà darti una calmata! Questo è quanto sostenuto da Juan Manuel Romero Villa , autore del libro  “He Who Gets Mad, Gets Fat” che, in sintesi, sostiene la teoria che arrabbiarsi troppo fa ingrassare.

Arrabbiarsi troppo fa ingrassare

Arrabbiarsi troppo fa ingrassare: lo studio nutrizionale.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

L’autore sgombera subito il campo da qualsiasi equivoco: arrabbiarsi troppo fa ingrassare a causa dell’effetto biochimico dell’ira.

 

Nello studio in oggetto, viene preso in considerazione l’effetto biochimico della rabbia e non la sensazione di appetito o di stomaco chiuso che può conseguire al nervosismo.

 

Arrabbiarsi troppo fa ingrassare perché, per effetto della rabbia, il corpo rilascia adrenalina e cortisolo, il mix di questi ormoni causa un effetto infiammatorio che intrappola l’energia nel corpo e la tramuta in grasso.

 

Ovviamente questa è una esemplificazione letteraria che rende il concetto fruibile da tutti, ed è presentata come sintesi dell’opera di Romero Villa.

 

Diverso è il senso di fame o il classico “stomaco chiuso” psicosomaticamente stimolati dall’umore (c’è chi mangia tanto quando è triste e chi poco, lo stesso vale per l’eccitazione, per l’ansia e per la stessa rabbia). Tuttavia qui ciò che si considera non è la reazione psichica e soggettiva, ma la reazione fisiologica e quindi metabolica.

 

Arrabbiarsi troppo fa ingrassare

Arrabbiarsi troppo fa ingrassare: reazione infiammatoria del corpo.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

Arrabbiarsi fa ingrassare, lo dice il nutrizionista messicano Juan Manuel Romero Villa.

 

Siamo stati abituati a un’equazione perfetta tra dieta, più uno stile di vita sano e peso corporeo, ma Romero Villa aggiunge a ciò qualcosa di inatteso: una reazione del corpo e un agente intossicante, fino ad ora passato inosservato, possono ingenerare un processo che porta ad ingrassare. La reazione è un’infiammazione con accumulo ormonale, mentre l’agente intossicante è la rabbia.

 

Tornando all’esemplificazione da cui siamo partiti, possiamo precisare che il mix di adrenalina e cortisolo fa sì che le cellule del corpo accumulino energia senza riuscire a rilasciarla, questa energia massimizza la produzione di grasso corporeo.

 

Il nodo sta nell’energia prodotta dall’effetto ormonale della rabbia e non espulsa dal corpo; immagazzinata senza sfogo, per effetto del mix ormonale, questa energia innesca un processo infiammatorio che la “trasforma” in  grasso corporeo .

 

Arrabbiarsi fa ingrassare, ma ancora di più è deleterio non dare sfogo ai propri sentimenti.

 

Le conclusioni del nutrizionista Romero Villa portano all’aumento del peso corporeo come effetto estremo dell’intossicazione ormonale per rabbia, ma è anche vero che evidenziano uno stato complessivo di malessere fisico cagionato dall’ira e dal nervosismo. Tutto ciò suggerisce una sola soluzione: vivere nel nome della calma.

 

La rabbia è scatenata da fattori estrinsechi ma la sua più prepotente energia resta dentro di noi facendoci ancora del male, questo deve suggerirci che allontanare la rabbia (e quindi i fattori scatenati) è la migliore strategia per vivere meglio.

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