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Bambini piccoli sempre raffreddati: cause

Bambini piccoli sempre raffreddati: tosse, muchi, febbre, raffreddore, mal di gola e d'orecchio. Come rafforzare il sistema immunitario e combattere i virus

Federica Federico

di Federica Federico

16 Ottobre 2019

I bambini piccoli, ovvero fino ad almeno 5 anni d’età, tendono a manifestare spesso sindromi da raffreddamento i cui sintomi comuni sono: muco, raffreddore, tosse, talvolta mal di gola o d’orecchio e qualche volta febbre. I pediatri hanno un acronimo per classificare questo fenomeno: IRR, ovvero infezioni respiratorie ricorrenti.

 

bambini piccoli sempre raffreddati

Bambini piccoli sempre raffreddati, che fare.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

Bambini piccoli sempre raffreddati: incorrono facilmente in affezioni respiratorie (le cosiddette IRR) perché il loro corredo immunitario è ancora immaturo.

 

Le IRR abbracciano una vasta gamma di patologie da raffreddamento: raffreddore, tosse, mal di gola, febbre, mal d’orecchio ma anche tonsilliti, otiti, faringiti, bronchiti e broncopolmoniti.  E’ evidente che il livello di preoccupazione e attenzione dell’adulto varia rispetto all’intensità e alla gravità della patologia, prima ancora bisogna monitorare i sintomi ed evitare che degenerino.

La stessa febbre, che in sé è un sintomo, può o meno essere preoccupante, a seconda dei casi, dell’importanza, dell’intensità della temperatura e della durata del fenomeno febbrile.

 

Perché i bambini piccoli sono sempre raffreddati, natura e cause delle infezioni respiratorie ricorrenti.

 

In un’estrema sintesi possiamo dire che il bambino ha bisogno di sperimentare i virus perché il suo corpo impari a difendersi da essi, perciò diventerà più forte dopo ogni aggressione. Le IRR sono prevalentemente virali, non si curano con l’antibiotico che, invece, serve a debellare solo le infezioni batteriche. 

Attenzione: solo il medico potrà rintracciare la natura batterica di un’infezione e procedere di conseguenza.

 

Per vedere il bicchiere mezzo pieno, diciamo che le stesse IRR apportano all’organismo il “beneficio” di rafforzare il corredo immunitario. Rinovirus, adenovirus, coronavirus, virus influenzali e parainfluenzali, virus respiratori o sinciziali, sono solo alcuni dei nomi dei virus aggressori.

La situazione è più importante quando l’infezione è batterica, siccome un genitore non può nè da solo nè immediatamente determinare quale sia l’origine infettiva del malessere del figlio, diciamo che il raffreddore del bambino non deve mai essere sottovalutato, è bene sempre osservarne con attenzione l’evoluzione.

 

In linea tendenziale, è bene consultare un medico se il bambino ha meno di 3 mesi, se persiste la febbre per più di 48 ore; se le secrezioni del bambino contengono pus; se il bimbo è apatico o piange in modo inconsolabile o è fortemente inappetente; se ha vomitato più volte e\o ha una diarrea che non accenna a calmarsi; se svegliarlo dal sonno risulta particolarmente difficile; se appare in stato confusionale.

 

Bambini piccoli sempre raffreddati e sistema immunitario.

Bambini piccoli sempre raffreddati e sistema immunitario.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

Bambini piccoli sempre raffreddati – quando e come il corredo immunitario matura sino a proteggerli.

 

Il corredo immunitario ha sistemi di maturazione progressivi ma pur sempre soggettivi, dipende anche dall’interazione col mondo e dall’incontro con i virus.

 

Va detto, a onor del vero, che vi sono corredi genetici più resistenti alle aggressioni esterne e altri più deboli, pertanto la tendenza del bambino ad ammalarsi spesso dipende anche da fattori biologico-genetici. Incide, altresì, la frequentazione di altri bimbi (al parco è diverso che alla ludoteca o al nido perché in ogni luogo cambia la promiscuità e il contatto).

 

Attenzione: vere un fratellino più grande che frequenta già la scuola aumenta l’esposizione ai virus perché il fratello spesso potrebbe fare da vettore.

 

Bambini piccoli sempre raffreddati e fumi – l’esposizione ai fumi (smog, fumo passivo, ma persino fumi da caminetto, quindi fumi di legna) può in diversa misura essere dannosa per il bambino.

 

Il fumo in gravidanza può indebolire il potenziale fisiologico del bambino in termini di resistenza alle aggressioni virali, questo assunto è oramai pacificamente accolto dalla comunità scientifica.

 

Se si ammette che i bambini piccoli siano sempre raffreddati perché hanno un corredo immunitario ancora immaturo, è anche lecito chiedersi come questo stesso corredo possa essere sostenuto e coadiuvato nella sua maturazione.

Gli integratori alimentari a base di lactobacillus  aiutano a mantener l’equilibrio “batterico” del corpo; quelli a base di vitamina C e vitamina D fortificano l’organismo e prevengono le infezioni. Per quanto “naturali”, gli integratori vanno presi solo previa prescrizione medica.  All’uopo è bene ricordare che, indipendentemente dall’origine naturale dei componenti, qualsiasi sovradosaggio può comportare una intossicazione e ciò vale per i vitaminici come per gli sciroppi alle erbe.

 

Qualche mamma potrebbe aver sentito parlare di l’OM-85 ovvero di immunomodulanti o immunostimolanti, sostanze di origine batterica o prodotti di sintesi chimica usati con lo scopo di potenziare il sistema immunitario.

Attenzione: gli studi clinici sono giovani e non sempre concordi. Solo un medico specializzato può considerarne l’opportunità in condizioni di stretta necessità.

 

Bambini piccoli sempre raffreddati e OM-85, se ne parlò nell’ottobre 2017 al Congresso Nazionale di Antibioticoterapia in età pediatrica tenutosi a Milano.

Da quella sede riportiamo l’intervento della prof.ssa Susanna Esposito, presidente del Congresso, ordinario di pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici. Così come riportato dalla stampa fa luce sulla specificità di detti interventi farmacologici e sgombera il campo da molti dubbi:

(Le infezioni respiratoriie ricorrenti, ndr.) sono molto comuni nei bambini nei primi anni di vita, data l’immaturità immunologica. Alcuni bambini, poi, possono presentare un’alterazione di quella che gli specialisti chiamano “risposta immunitaria innata”, cioè quella che entra in azione per prima, quando si tratta di aggredire batteri e virus. Esistono farmaci che sono in grado di stimolare la risposta innata come l’OM-85, un lisato batterico che contiene frazioni di otto batteri, che funziona come immunostimolante e immunomodulante.

Non a caso il medico parla di bambini con un’alterazione della risposta immunitaria innata. Nella normalità dei casi è la pazienza ciò che serve, senza togliere nulla alla cura indiretta, che pure ha un suo peso.

 

Il sistema immunitario va sostenuto anche indirettamente (cura indiretta e preventiva) con un regime alimentare sano, comprensivo di lamento 5 porzioni giornaliere tra frutta e verdura; una sufficiente quantità di ore di sonno, che rispetto ad un bimbo tra i 3 e i 5 anni corrisponde alle 10-12 ore.

 

L’allattamento al seno, esclusivo per almeno i primi 6 mesi, riduce il rischio di infezioni e sostiene il sistema immunitario.

 

Soprattutto quando il bimbo frequenta l’asilo, è bene educarlo alla corretta igiene delle mani che rappresentano un facile vettore di virus.

 

Le manine vanno lavate bene più volte al giorno, in modo speciale prima dei pasti.

 

Tenere il nasino pulito con appositi lavaggi nasali è una buona norma precauzionale. Allo stesso modo è bene controllare il tasso di umidità ambientale e eventualmente umidificare le stanze della casa.

Bambini piccoli sempre raffreddati e sistema immunitario.

Bambini piccoli sempre raffreddati e nasino pulito.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso

COME PULIRE IL NASINO DEL NEONATO, senza traumi e pianti

 

Attenzione: se il bimbo è raffreddato, se è febbricitante, se ha disturbi gastro-intestinali è bene controllare la sua idratazione e favorirla dandogli frequentemente da bere.

Non tutte le mamme sanno che l’assunzione di acqua è ex sé efficace per la fluidificazione del muco e per liberare il naso chiuso. Se il bimbo raffreddato è ancora un lattante vale allo stesso modo offrirgli spesso il seno.

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