Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Arieggiare casa: come ridurre il rischio di contagio coronavirus

Arieggiare casa nel modo corretto può ridurre il rischio di contagio dal nuovo coronavirus? Ecco tutte le raccomandazioni degli esperti da seguire a casa, in ufficio e supermercati

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

20 Marzo 2020

L’argomento principale di questi giorni è: ridurre il rischio di contagio ed evitare che il coronavirus si propaghi sempre di più.

La prevenzione infatti è al momento l’unica arma certa per combattere questo nuovo virus e proprio per questo si è provveduto alla chiusura delle scuole e di alcuni esercizi commerciali unitamente all’invito rivolto a tutti i cittadini – fatta eccezione di chi lavora – di restare a casa ed uscire solo per stretta necessità.

Ma quali azioni preventive deve adottare chi rimane nella propria abitazione? Per prima cosa gli esperti consigliano di arieggiare casa quotidianamente e spesso.

 

Arieggiare casa: come ridurre il rischio di contagio da coronavirus

Arieggiare casa: come ridurre il rischio di contagio da coronavirus – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso

Arieggiare casa: come ridurre il rischio di contagio da coronavirus.

 

 

Come spiegato sul sito del ministero della salute, nella sezione dedicata proprio al nuovo coronavirus, quest’ultimo è un virus respiratorio che si trasmette attraverso il contatto stretto (coinquilini, persone che si trovano in ambienti chiusi, operatori sanitari che prestano assistenza, ecc.) e diretto/fisico (stretta di mano) tra una persona malata, asintomatica e non, ed una persona sana.

Il contagio può avvenire in due fasi:

 

    1. Per contatto stretto: il virus “viaggia” da persona a persona attraverso delle piccolissime goccioline di saliva che fuoriescono dalla bocca parlando, urlando, tossendo e starnutendo;
    2. Per contatto fisico diretto: la persona sana, dopo aver stretto o toccato una mano contaminata, porta la sua a contatto con bocca, occhi e/o naso favorendo il contagio .

 

 

Nel primo caso, al fine di evitare la trasmissione del virus, è necessario mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro, non frequentare luoghi affollati e arieggiare casa e tutti gli ambienti chiusi in modo ripetuto nell’arco della giornata.

Nel secondo caso è importante evitare qualunque contatto fisico – vale sempre la regola della distanza di sicurezza – lavarsi frequentemente le mani (è sufficiente l’acqua ed il sapone) ed utilizzare i guanti.

Come si usano i guanti per prevenire il contagio

Come detto in apertura di articolo, con questo scritto Vitadamamma vuole trattare le regole di prevenzione da seguire in casa e negli ambienti chiusi quali uffici e supermercati.

 

Arieggiare casa e gli ambienti chiusi: regole per la prevenzione.

 

Pur conoscendo ben poco del SARS-Cov-2 – il nuovo ceppo di coronavirus in precedenza chiamato 2019-nCoV e mai indentificato prima degli eventi di Wuhan – e pur non potendo ancora affermare con esattezza per quanto tempo il virus sopravviva nell’aria, sappiamo che in via generica la trasmissione virale può avvenire per via aerea. È quindi possibile che un eventuale contagio possa verificarsi all’interno di luoghi chiusi e poco o per nulla areati, possibilità che accresce se tali ambienti sono frequentati da persone infette.

In virtù di quanto appena detto, diventa dunque importante effettuare quotidianamente il ricambio d’aria, ossia arieggiare casa, farmacie, uffici, supermercati, banche, poste e tutti i luoghi frequentati.

 

Arieggiare casa: come ridurre il rischio di contagio da coronavirus

Arieggiare casa: come ridurre il rischio di contagio da coronavirus – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso

 

Secondo il comunicato ufficiale dell’Istituto superiore di sanità (ISS) – il formato pdf è disponibile QUI – bisogna arieggiare casa ed eventuali altri ambienti chiusi aprendo semplicemente le finestre, prediligendo ovviamente quelle più lontane dalle strade trafficate.

 

Ma quante volte e per quanto tempo è necessario tenere le finestre aperte?

 

Non esiste un tempo preciso per arieggiare casa o altri ambienti in quanto lo stesso varia a seconda della grandezza dei locali e al numero di persone in esso presenti. In linea di massima si consiglia di effettuare dai 3 ai 6 ricambi all’ora fino ad un massimo di 12 nei casi in cui l’ambiente sia occupato da una persona malata posta in isolamento forzato (quarantena).

 

Attenzione: non bisogna lasciare le finestre aperte di notte, soprattutto durante la sanificazione delle strade.

 

Tra i consigli per arieggiare casa e gli ambienti chiusi, l’ISS tiene conto anche degli impianti di ventilazione. Per quelli casalinghi consiglia di pulire in modo regolare le prese e le griglie di ventilazione dell’aria di ogni singolo condizionatore inumidendo un panno con acqua e sapone oppure con alcol etilico al 75%.

 

Per quanto riguarda gli uffici ed i luoghi pubblici, l’ISS consiglia:

 

  • Di tenere accesi e in buon funzionamento gli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) e di controllare sempre i parametri microclimatici (es. temperatura, umidità relativa, CO2).
  • Di eliminare completamente l’opzione di riciclo dell’aria negli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC);
  • Di pulire con regolarità i filtri ed eventualmente di sostituire il pacco filtrante con uno più efficiente.

 

 

Importante: arieggiare casa non è un’azione preventiva completa, affinché lo sia è necessario anche pulire e disinfettare le varie superfici.

Disinfettare casa: come pulire e sanificare la propria abitazione

Fonte: ISSFondazione Veronesi

Leggi anche

Seguici