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Piscina e fase 2: le nuove regole e linee guida

È arrivato finalmente il momento di parlare di piscina e fase 2, ma soprattutto delle regole e linee guida decise dal consiglio dei ministri e dalle Regioni

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

27 Maggio 2020

Con l’estate ormai prossima era impossibile non parlare di piscina e fase 2. Sono infatti molte le Regioni che hanno predisposto la riapertura di questo tipo di attività a partire da lunedì 25 Maggio, data che segna la ripresa di molte strutture dedicate alle attività sportive.

Ma riapertura significa anche nuove regole e linee guida da seguire al fine di evitare, o quanto meno limitare, il contagio del nuovo coronavirus (ricordiamoci che la pandemia non è ancora terminata).

Vediamo insieme cosa si può fare e cosa non si può fare in piscina.

 

Piscina e fase 2: le nuove regole e linee guida

Piscina e fase 2: le nuove regole e linee guida – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso

 

Piscina e fase 2: le nuove regole e linee guida.

 

Tutte le misure di prevenzione e contenimento che le varie attività economiche e produttive dovranno adottare per contrastare la diffusione del contagio, nonché le schede tecniche suddivise in base ai principali settori di attività, sono contenute nel documento “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive”.

Queste linee guida sono state approvate dal consiglio dei ministri lo scorso 16 Maggio e andranno ad integrarsi alle già esistenti norme comportamentali, di distanziamento interpersonale e dell’uso di dispositivi di protezione individuale.

 

Per quanto concerne le nuove regole inerenti piscina e fase 2, le stesse vengono applicate alle piscine pubbliche, alle piscine finalizzate a gioco acquatico, alle piscine ad uso collettivo situate in strutture quali pubblici esercizi, agrituristiche, camping, ecc..

Le norme che qui di seguito elencheremo non sono invece applicabili alle piscine ad usi speciali di cura, alle piscine di riabilitazione, alle piscine termali e a quelle alimentate ad acqua di mare.

 

Se a preoccuparvi è invece la sicurezza dell’acqua, gli esperti sostengono che quest’ultima non rappresenterebbe un veicolo di trasmissione in quanto contenente cloro, elemento chimico usato per uccidere virus e batteri.

 

“Il virus responsabile della COVID-19 è un virus dotato di involucro, con una fragile membrana lipidica esterna. In genere, i virus con un involucro di questo tipo sono meno stabili nell’ambiente e sono più sensibili agli ossidanti, come il cloro”.

 

È quanto si legge sul documento redatto dalla Federazione Italiana Nuoto che, citando anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ricorda che i metodi utilizzati per il trattamento dell’acqua delle piscine sono in grado di inattivare il virus.

 

Piscina e fase 2: le nuove regole e linee guida

Piscina e fase 2: le nuove regole e linee guida – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso

 

Piscina e fase 2: cosa si può fare e cosa non si può fare.

 

La prima particolarità di cui si dovrà tenere conto è la presenza all’interno delle strutture di segnaletica e cartelli per offrire un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione. Questi serviranno ai frequentatori che dovranno apprendere quanto prima i comportamenti da adottare durante la loro permanenza in piscina.

I bagnanti infatti devono rispettare rigorosamente tutte le indicazioni che verranno impartite loro dagli istruttori e dagli assistenti ai bagnanti in quanto proprio l’uomo rappresenta il primo veicolo di trasmissione del virus.

 

All’ingresso verrà rilevata la temperatura corporea e, nel caso in cui risulti superiore ai 37,5°C non verrà consentito l’accesso.

Le strutture sono invitate a privilegiare l’accesso su prenotazione ed avranno l’obbligo di tenere un elenco delle presenze  – qui verranno segnati i dati personali di coloro che entrano – e conservarlo per un periodo di 14 giorni.

 

È vietato l’accesso del pubblico alle tribune situate all’interno della struttura o nelle vicinanze delle piscine, sono vietate manifestazioni o eventi di vario genere nonché qualunque tipo di assembramento.

 

L’entrata e l’uscita degli stabilimenti e delle strutture dovrà essere regolamentata attraverso dei percorsi così da poter garantire la distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra una persona ed un’altra, distanza interpersonale dovrà essere rispettata anche nelle aree adibite a spogliatoio e nelle docce.

I frequentatori che usufruiscono di docce e spogliatoi dovranno riporre tutti gli indumenti, scarpe comprese, e gli oggetti personali nella propria borsa anche se quest’ultima verrà riposta in un apposito armadietto il cui uso promiscuo non dovrà essere consentito.

 

Piscina e fase 2: le nuove regole e linee guida

Piscina e fase 2: le nuove regole e linee guida – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso

 

Come detto in precedenza, le nuove regole inerenti piscina e fase 2 vanno ad integrare le norme comportamentali già vigenti, prima fra tutte lavarsi bene le mani.

 

All’interno della struttura dovranno infatti essere collocati diversi dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei visitatori. Questi dovranno essere posti all’entrata e nelle aree di maggiore transito come ad esempio i solarium.

 

Ma come dovranno comportarsi i bagnanti una volta giunti in prossimità delle vasche?

 

Nei solarium e nelle aree verdi la superficie di calpestio dovrà essere di 7 metri quadrati a persona, stessa misura che dovrà essere calcolata in vasca, ogni bagnante dovrà Infatti avere a disposizione 7 metri quadrati di superficie di acqua.

 

Nello spazio ove sono presenti sedia sdraio, lettini e ombrelloni, i tuoi titolari dovranno creare percorsi dedicati per raggiungere tale attrezzatura, garantendo un distanziamento interpersonale di 1,5 m tra persone che non appartengono allo stesso nucleo familiare o che non sono conviventi.

Inoltre tutte le attrezzature dovranno essere disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo familiare che le ha utilizzate.

 

I bagnanti devono evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria, per tale motivo il frequentatore della piscina dovrà accedere alla piscina con tutto l’occorrente. Oltre a ciò, gli stessi dovranno rispettare obbligatoriamente le norme di sicurezza igienica, alcune delle quali in vigore ancor prima della pandemia:

 

  • effettuare una doccia saponata su tutto il corpo prima di entrare nella vasca;
  • utilizzare la cuffia;
  • non sputare in acqua;
  • non soffiarsi il naso in acqua;
  • non urinare in acqua.

 

 

I più piccoli potranno entrare in vasca solo indossando i pannolini contenitivi mentre ai genitori è raccomandata la sorveglianza dei propri figli affinché questi ultimi rispettino le norme di distanziamento interpersonale e quelle igienico-comportamentali, da valutare in base al grado di autonomia del bambino.

 

Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive (pdf)

 

Federnuoto (pdf)

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