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Battista Della Chiave: cosa ha detto veramente

La deposizione di Battista della Chiave non è mai stata accolta in un'aula di tribunale, si scopre oggi che potrebbe avere un peso assai diverso e maggiore.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

14 Maggio 2021

Battista Della Chiave ha sempre raccontato di aver visto Denise viva nella giornata stessa della scomparsa. Il 1° settembre 2004 questo testimone – audioleso dalla nascita ma, a quanto pare, ben capace di farsi comprendere – era a lavoro in un capannone di via Ripa, a Mazara del Vallo, quando vide sfrecciare uno scooter condotto dal nipote Peppe che portava in braccio una bambina. 

 

Battista Della Chiave il testimone oculare, cosa disse veramente

Battista Della Chiave il testimone oculare, cosa disse veramente. ©Alberto Lo Bianco/LaPresse

Battista Della Chiave ha sempre riconosciuto in Denise Pipitone la bimba condotta nel capannone da suo nipote.

 

Questo elemento potrebbe coincidere con altre tracce che hanno avuto un peso specifico nelle indagini sulla scomparsa di Denise: dal telefono fisso dello stesso capannone di via Rieti, proprio quel 1° settembre 2004 e alle ore 12:17 , quindi poco dopo la scomparsa di Denise, sarebbe partita una telefonata diretta verso l’utenza fissa della mamma di Anna Corona.

 

La donna, tempo dopo, dichiarerà in tribunale che quella mattina, intorno alle 12:00, fu effettivamente raggiunta da una telefonata, dall’altro capo c’era la figlia, ovvero Anna Corona, che le chiedeva di recarsi a casa sua per badare a Jessica e ad Alice, allora minorenni.

Anna Corona avrebbe addotto come motivazione a questa richiesta un importante accaduto non ben precisato: era successo qualcosa di importante che richiedeva la presenza della nonna, ma nulla di più sarebbe stato chiarito al telefono.

 

I DETTAGLI DELLA DEPOSIZIONE DELLA MAMMA DI AMMA CORONA

 

A via Rieti abitava anche un’amica di Anna Corona, Loredana, tra le due donne sarebbe intercorsa anche una telefonata quella stessa mattina del 1° settembre, precisamente circa 30 minuti dopo la scomparsa di Denise.

 

La testimonianza di Battista Della Chiave è stata ritenuta inattendibile in sede processuale, ma l’uomo fu audito alla presenza degli inquirenti e con l’asilo di un interprete della lingua dei segni, era il 5 marzo 2013, Denise era scomparsa da 9 anni.

 

A casa di Battista Della Chiave, luogo in cui l’audizione dell’uomo avvenne,  erano presenti due Sostituti Procuratori, un Maresciallo dei Carabinieri, due tecnici della polizia impegnati nelle riprese e l’interprete della lingua dei segni. 

 

Oggi, a molti anni di distanza il “contenuto trascritto” di quella audizione, su cui, peraltro, si è fondato l’iter di indagine, sembra incompleto: la redazione di “Chi l’Ha Visto” ha sottoposto il girato dell’audizione a due esperti della lingua dei segni: Laura Santarelli e il suo collega Antonio di Marco, un interprete sordo alla nascita e competente in 10 dialetti.

 

Che cosa voleva dire davvero Battista delle Chiave?

Secondo gli interpreti di “Chi l’Ha Visto, Battista Della Chiave e l’interprete della Procura non sempre si capivano, l’uomo parla nella lingua dei segni ma ha un’influenza dialettale e questo non è stato debitamente considerato.

 

I punti chiave del confronto sono i seguenti:

  1. La telefonata che parte dal magazzino diretta all’utenza fissa della mamma di Anna Corona
  2. La bambina che Della Chiave ha incontrato
  3. Il comportamento e il ruolo di della ciave

 

  1. L’interprete della Procura, traducendo ciò che Battista Della Chiave racconta, conclude che a telefonare è arrivato un uomo da solo. E’ differente la ricostruzione degli interpreti di Chi l’Ha Visto, che sostengono che Battista abbia affermato che a telefonare arrivarono in due: un maschio e una femmina. E qui Battista Della Chiave avrebbe fatto il nome di Peppe (nome che si è associato al di lui nipote).
  2. Secondo gli esperti di Chi l’Ha Visto, la ricostruzione dell’incontro con Denise è molto più complessa di quella consegnata alla Procura: Denise sarebbe stata affidata a Battista perchè quando l’uomo ne parla fa “impersonamento“, cioè racconta in prima persona di gesti che sembra aver compiuto lui stesso. Quindi, anche se per un breve tempo , è presumibile che Battista stesso abbia curato Denise, che abbia cucinato per la bambina e l’abbia imboccata, l’uomo riporterebbe anche che la piccola rifiutava l’acqua pur mangiano un po’ di cibo e che, poi, si sarebbe addormentata. Battista, inoltre, in quella audizione ripresa in video farebbe anche  un dettagliato racconto del rapimento: Denise sarebbe stata rapita, portata nel capannone, nutrita con una minestra perchè faceva freddo, cullata e fatta addormentare, poi i rapitori, dopo aver superato un cavalcavia, a bordo di una moto avrebbero gettato il mezzo in mare, e sarebbero andati via con una barca a remi nascondendo Denise sotto una coperta. Agli atti sarebbe finita una ricostruzione diversa che non ha tenuto conto di tre elementi chiave: il cavalcavia, lo scooter gettato in mare e la presenza di un uomo diverso da Peppe (a questo uomo nuovo e misterioso dedichiamo un paragrafo a parte). 
  3. Sul finire della sua deposizione Battista Della Chiave sembra esausto. Mentre l’interprete della Procura dimostra di non comprenderlo, gli esperti Rai capiscono perfettamente l’intenzione comunicativa dell’uomo: a detta loro Battista dice chiaramente che avrebbe voluto fermare i rapitori, ma se avesse sparato avrebbe subito gravi conseguenze.

Seguendo la strada indicata dal Della Chiave si arriva effettivamente a un cavalcavia che dà su una via di fuga percorribile effettivamente con una piccola imbarcazione come quella descritta.

 

Ripete per induzione il Della Chiave? E’ questo il dubbio che gli esperti di “Chi l’Ha Visto” avanzano

 

Quel che è certo è che Battista introduce la presenza di un altro uomo riccioluto, con la barbetta e di circa 25 anni, ma l’interprete della Procura capisce che Battista Della Chiave parla di qualcuno che avrebbe 25 figli.

Inoltre in più momenti dell’audizione Battista fa riferimento all’uomo riccioluto, ma l’interprete continua ad attribuire ciascuno di questi riferimenti al nipote Giuseppe.

 

Secondo gli interpreti di “Chi lHa Visto Denise” sarebbe stata portata alla barca da questa nuova figura, dal giovane riccioluto, che avrebbe, appunto, gettato lo scooter in mare e poi avrebbe caricato la bambina sulla barca.

“Io ho visto tutto dice Battista Della Chiave”, gli esperti di Chi l’Ha Visto non hanno dubbi sulla corrispondenza tra i segni dell’uomo e la ricostruzione che mette in gioco il cavalcavia, la figura femminile in relazione alla telefonata, nonché la presenza del 25enne riccioluto.

Ma Battista, che a questo punto è stato chiaramente un testimone oculare e probabilmente ha avuto parte attiva nell’accudimento di Denise, ora è morto.



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