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Scomparsa di Denise Pipitone: da dove si riparte, fatti e indiscrezioni

Più persone coinvolte nella scomparsa di Denise Pipitone? Oggi resta impensabile che nessuno porti ancora allo scoperto un’antica e dolorosa verità.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

03 Giugno 2021

Sono le donne al centro della scomparsa di Denise Pipitone: 

  • Piera che cresceva Denise nel matrimonio con Toni Pipitone, come sua figlia naturale; 
  • Anna Corona e sua figlia Jessica Pulizzi compresse nella sofferenza di avere perduto marito e padre e, a quanto pare, consapevoli della reale paternità di Denise;
  • la Dottoressa Angioni che ha dato la spinta a un rinnovato interesse verso il caso col coraggio di chi non manca di ammettere le verità di un’inchiesta condotta non senza zone d’ombra.

 

80 giorni dopo la scomparsa di Denise, una cimice piazzata sul motorino di Jessica Pulizzi intercetta una conversazione che ha avuto luogo proprio sotto casa di Anna Corona. L’avvocato di Piera Maggio e la stessa mamma di Denise chiedono il recupero di tutto il materiale udibile a mezzo intercettazioni per una revisione dello stesso alla luce delle innovazioni tecnologiche di cui oggi si dispone perché spesso l’indagine si è arenata su dubbi interpretativi che, alla luce dei fatti, meritano la più ampia attenzione. 

 

La scomparsa di Denise, da dove si ricomincia

La scomparsa di Denise, da dove si ricomincia ©Riccardo Squillantini / LaPresse

La scomparsa di Denise Pipitone, da dove si ricomincia

Proprio nella suddetta intercettazione, è il nome pronunciato dopo il saluto (“Ciao ….”) a far discutere, per esempio.

E l’ex PM Angioni fa un’altra precisazione in relazione a quell’audio: si parla certamente di Denise, qualcuno sa che qualcun altro è stato incaricato di prenderla e portarla “Fora”. L’ex Pubblico Ministero avanza la possibilità che quel “Fora” voglia dire “Fuori Paese” ovvero all’estero.

 

Vi è una netta convergenza di circostanze che porta a credere, in modo orientato, che Denise vada cercata viva e in un paese lontano.

 

Un ex esponente delle forze dell’ordine rilascia la sua dichiarazione in merito alle telecamere di “Mattino Cinque”: ”Secondo me il sequestro della bambina doveva essere utile a qualcosa. Poteva essere merce di scambio. Quindi è probabile sia viva e magari in qualche parte del mondo, dove nemmeno conoscono la televisione italiana”. Questo stesso testimone si dice convinto  che chiunque commetta un reato lasci qualcosa dietro di sè, sulla scena del crimine e plausibilmente la risposta è già nelle carte. 

Intanto indiscrezioni giornalistiche, prontamente smentite dall’avvocato Frazzitta, vorrebbero ricollegare alla lettera anonima ricevuta dal legale di Pira Maggio ben circostanziati nomi e cognomi: chi scrive, questo è certo, vide Denise in un’autovettura insieme a tre adulti. La speranza, quella più plausibile e concreta, resta che qualcuno parli.

 

Di fatto, ciò che le indagini ci restituiscono è la storia di una bambina transitata in dei luoghi e passata in delle mani, è quasi evidente che più persone siano rimaste coinvolte nella scomparsa di Denise Pipitone e resta impensabile che nessuno porti ancora allo scoperto un’antica verità.



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