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Come risparmiare soldi sui giocattoli: 3 giochi Montessori a costo zero

Risparmiare soldi sui giocattoli, ai bimbi non servono di tanti giochi e in casa possono trovare materiali per stimolare la creatività: esempi Montessori.

Federica Federico

di Federica Federico

15 Ottobre 2021

Comprare tanti giocattoli non è necessario, talvolta non serve affatto acquistare giochi “tradizionali”, eppure tutte le mamme, i papà, i nonni e gli zii del mondo sembrano attratti da bambole, peluche, costose piste di macchinine, finte pentoline di plastica o mini scope per emulare i lavori domestici. Risparmiare soldi sui giocattoli, invece, non solo è possibile ma è persino benefico per i nostri figli, care mamme e cari papà, sappiatelo! I bambini sono menti creative animate dalla fantasia e il migliore gioco che possono, anzi dovrebbero, essere stimolati a fare è quello d’immaginazione. Spesso, per incoraggiare il processo di potenziamento della fantasia, servono solamente materiali comuni che tutti noi abbiamo già in casa.

 

Ai bambini non servono molti giocattoli

 

Una stanzetta piena di giocattoli, un Natale asfissiato dai regali, un’educazione che passa attraverso la ricompensa materiale non fanno sempre il bene del bambino. Troppi giocattoli letteralmente affogano lo spazio di gioco: quest’ultimo, ovvero l’ambito materiale e mentale in cui il gioco ha luogo, deve essere anche una palestra di concentrazione e ordine. Quando viene messa a disposizione del bimbo un’eccessiva pluralità di strumenti, colorati, diversi, attraenti, luminosi, sonori, si crea un disagio causato da più fattori riconoscibili:

  1. il bambino diventa indeciso, la gamma di scelte supera, cioè, la sua capacità di discernimento;
  2. il bambino viene distratto dalla presenza di troppi oggetti e la sua soglia attentiva si abbassa, con il risultato di una scarsa concentrazione sul singolo giocattolo, che riduce anche la durata e l’intensità della sessione di gioco;
  3. il bambino non riesce a fare esercizio di ordine;
  4. il bambino non riesce a rilassarsi perché non ha la possibilità di soffermarsi su una singola attività per il tempo, nel modo e con l’attenzione necessari per canalizzare positivamente le sue energie.

Tradotto in fatti, tutto questo equivale a dire che il bimbo, circondato da troppi e troppo differenti input di gioco, non giocherà né bene, né in modo soddisfacente e potrebbe persino incorrere in crisi di pianto e nervosismi causati dalla frustrazione di sperimentare sessioni di gioco disturbate, non proficue e non rilassanti.

 

Come risparmiare soldi sui giocattoli

Bambina circondata dai giocattoli – vitadamamma.com
Diritto d’autore:
annanahabed ©123RF.com

Date al bambino la libertà di ricercare i materiali di gioco, questo fa bene al piccolo e vi farà risparmiare soldi sui giocattoli

Al bambino non servono i giocattoli tradizionali, quantomeno non ne necessita nella misura in cui la società moderna è portata a presentarglieli.

Il primo modo per risparmiare sui giocattoli è lasciare i bimbi liberi di dare spazio alla loro immaginazione, permettendo loro di esplorare la casa e fare uso degli oggetti in modo creativo. La batteria di pentole della mamma può diventare uno strumento musicale già per un bambino di 24 mesi; due cestini di vimini e un paio di chili di mele o una dozzina di mandarini possono indurre il bimbo, anche più piccolo di due anni, a fare esperienze di travaso in perfetto stile montessoriano e le mamme potranno restare stupite della durata di sessioni di gioco così semplici.

 

Risparmiare soldi sui giocattoli con 3 esperienze di gioco a costo zero realizzabili home made

Le esperienze di gioco che vi proponiamo qui di seguito hanno tutte una matrice montessoriana: le dividiamo per fasce di competenza.

Non appena il bambino sta seduto da solo realizzate per lui delle scatole tattili:

  • vanno bene scatole di cartone o un cestino di vimini, purché integro e stabile; 
  • inserite all’interno oggetti con diversa consistenza al tatto: scampoli di stoffe, pon-pon grandi di lana, frutti con bucce differenti, oggetti in legno come l’uovo per il rammendo, spugne eccetera.

 

Il bambino spenderà il suo tempo a fare esperienza tattile e a immagazzinare i risultati di questa. Una sessione di gioco così impostata potrà durare molto tempo e se il bimbo è piccino, per evitare che si stanchi, potete porre dietro alla sua schiena un cuscino, tipo quello per l’allattamento. La sola accortezza da rispettare nella costruzione della vostra scatola tattile è quella di selezionare oggetti grandi, ovvero che non possano in nessun modo esporre il bambino al pericolo di soffocamento, visto che i piccoli tendono mettere tutto in bocca.

 

Intorno ai 10-12 mesi, stando solo attenti al permanere della tendenza a portare gli oggetti alla bocca, versate in un recipiente grande della farina di semola e mettetegli a disposizione una serie di altri recipienti (in un numero di partenza non superiore a 3, quantità che potrà aumentare, senza superare le 6 unità, col progredire della sua esperienza e in relazione all’età). 

Con questo materiale il bimbo farà pratica di travasi: Maria Montessori ha promosso l’importanza di questa pratica nello sviluppo delle competenze manuali del bambino (motricità fine, anche in relazione alla futura prescrittura) che sperimenterà, inoltre, la gestione dello spazio, le consistenze, il peso e i volumi. Il bimbo, in questo modo e in questa fase, si avvia, grazie a materiali semplici, verso un fondamentale approccio esperienziale. Tutto ciò avrà anche un valore preparatorio rispetto a concetti scolastici come i costrutti della matematica, del pensiero astratto e del mondo delle idee. Ricordate, care mamme, che la competenza del bambino parte dalle più semplici acquisizioni.

 

Intorno a 18-24 mesi, mettetegli a disposizione un comune scolapasta e degli spaghetti: il bimbo giocherà agli incastri infilando gli spaghetti nei fori. Con l’aumentare dell’abilità, e in relazione all’età del piccolo, potrete dargli della pasta forata che impilerà sui singoli spaghetti, a loro volta infilati nello scolapasta.



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