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Danny Lazzarin: dà una lezione di vita sui confini dei social e privacy

Danny Lazzarin : la sua privatezza esposta in cambio di like. Quali sono i pericoli dell'esposizione sul web in fatto di privacy.

di Federica Federico

24 Ottobre 2023

Danny Lazzarin: dà una lezione di vita sui confini dei social e privacy

Danny Lazzarin, classe 1986, 37 anni, di professione è anche creator di YouTube Italia specializzato in fitness. Il suo canale nasce improntandosi sui consigli di allenamento per poi arricchirsi di contenuti leggeri, come vlog su automobili, alimentazione e abbigliamento. E allora perchè parliamo di lui su VitadaMamma? La risposta è tanto semplice quanto importante: quest’uomo ha appena dato a tutti una lezione sulla riservatezza nel mare magnum del web.

 

È bello Danny, possiede quella bellezza giovane, imponente, ed è sorridente, leggero, divertente, qualche volta un po’ folle (in senso buono e goliardico), ma resta un uomo, che , come chiunque altri, ha diritto alla propria fragilità.

 

Danny (come ciascun uomo e ciascuna donna sui social) ha diritto a tenere lontano dall’obiettivo del suo canale YouTube la propria fragilità, tutti ne abbiamo una o qualcuna, spesso le fragilità sono prove che la vita ci impone e pertanto mutano, arrivano, ci abitano e poi sembrano sparire, si ripresentano ma sono solo nostre, almeno nella misura in cui scegliamo di tenerle private. 

 

Perché le fragilità di Danny Lazzarin e il suo (come il nostro) diritto alla privatezza sono balzati agli onori (ma qui sarebbe meglio dire ai disonori) della cronaca? Tutto è spiegato nell’ultimo video di Danny.

 

L’ultimo video di Danny Lazzarin denuncia una grave violazione della sua privatezza in cambio di like 

Vi chiedo aiuto” è questo il titolo dell’ultimo video-denuncia di Danny girato a telecamera fissa e cuore aperto, gli occhi dello YouTuber sono appena segnati dall’eco delle lacrime, come lo è la sua voce. 

 

I fatti in breve:

Qualche mese fa Lazzarin ha girato una serie “A tu per tu con l’hater “. In quell’occasione Danny ha rilasciato una video intervista a un altro creator, tale Domingo Poliandri.  Lo scopo di accogliere Poliandri e, in linea più generale di accogliere l’hater, a casa sua è stato per Danny, come dichiara lui stesso, quello di farsi conoscere per ciò che sente di essere e incarnare davvero

 

Durante la registrazione, destinata proprio al canale del Poliandri, quest’ultimo pone a Danny una domanda scomoda sul “perché non ha figli”. Danny la riceve con un carico di feroce ironia, quello che il “collega” non sa lo riguarda molto nel profondo: il Lazzarin e sua moglie avevano da poco affrontato un lutto perinatale, e perdere un bambino non ancora nato è una tragedia profonda.

In quel momento, Danny esterna una reazione emotiva palpabile, si allontana dalla telecamera, piange le lacrime di quella fragilità che lo abita ancora e che dinnanzi al pensiero della paternità torna improvvisamente.

 

Danny e la moglie non avevano nessuna intenzione di portare l’aborto sui social, stavano elaborando insieme e nella loro intimità questo boccone amaro della vita.

 

Dal taglio dell’intervista alla “rivelazione”

La parte dell’intervista che ha a che fare col figlio mai nato di Danny Lazzarin viene tagliata e lui e il Poliandri si lasciano come due “colleghi” non in sintonia ma che si sono parlati faccia a faccia.

Poliandri, però, ha recentemente girato una live in cui ha messo in atto il cosiddetto “Giochetto del gossip” (gioco del quale personalmente non conoscevo nemmeno l’esistenza). Danny ha riportato quella live nel video con cui chiede aiuto: più salgono i like più Poliandri si sbottona ovvero i like “vengono ripagati con informazioni di gossip”. A un certo punto, dai racconti in diretta del Poliandri, emerge è l’episodio del “crollo di Lazzarin”.

 

Precisando di essere ancora in possesso del video integrale dell’intervista a Danny, il “collega” si vanta di averlo fatto crollare per una “battuta”, racconta della commozione dell’uomo, di come si è allontanato dalla telecamera, del suo dolore. Non pronuncia la parola aborto, ma boriosamente si cala nel ruolo di colui che ha fatto vacillare il grande e grosso Lazzarin.

 

Come viene fuori l’aborto della moglie di Danny Lazzarin e il loro dolore

È a questo punto che il retroscena lo racconta lo stesso Danny e lo fa domandando aiuto alla sua utenza: svela l’aborto della moglie affinché non divenga merce di scambio e chiede agli utenti della rete di smettete di seguire chi usa i canali web con il solo scopo di ottenere notorietà a tutti costi.

Io chiedo il vostro aiuto perché questa cosa possa cessare oggi stesso, potete aiutarmi a far cessare tutto questo smettendo di seguire questa persona perchè io credo che una persona del genere non abbia il diritto di poter usufruire di un servizio come quello dei social perchè sono anni che questa persona fa del male. Vi chiedo di evitare di chiedergli continuamente gossip, vi chiedo di evitare di caricarlo come una molla per ottenere qualche dissing”, queste le parole dei Danny Lazzari.

La vicenda di Danny Lazzarin apre a un più ampio discorso sul confine dei social e sulla privacy

I social hanno pericolosamente abbattuto i confini della privatezza e la trappola è esattamente la stessa per tutti: la notorietà a tutti i costi. I like sono l’accesso al successo, o almeno è così che vengono visti, è per questo che diventano adrenalinici al punto tale da spingere chiunque si esponga sui social sempre un po’ più oltre pur di ottenerli. 

 

La rete senza “privacy”, nemmeno dinnanzi alle tragedie

Di recente è morto prematuramente un noto TikToker napoletano e ai suoi funerali sono state “rubate” e divulgate in rete le più strazianti immagini della moglie avvinghiata al carro funebre, distrutta, arrabbiata, perduta. Senza contare che sono state documentate via social le urla liberate dalla moglie in clinica alla notizia del decesso del marito e i frame delle telecamere di sorveglianza che lo riprendevano nei momenti del malore. Per di più chiunque continua a ripostare (cioè a condividere) i video dell’intimità familiare di quel giovane uomo volato in cielo. “Sono stati loro stessi a condividere tutto sui social, se la sono cercata”, è così che rispondono e ragionano gli utenti comuni dinnanzi ai richiami alla ragionevolezza.

@montessorianamente.mamma #rispettodellaprivacy lo stiamo completamente perdendo la morte di @misterpellapazzofamily1 lo dimostra. Abbiamo #rispetto dei #sentimenti ♬ suono originale – Federica Federico

La rete diventa il territorio di nessuno e anche la vita si spersonalizza

  • Poliandri, nello specifico della vicenda di Danny Lazzarin, vantava 840 utenti in live, tutti interessati al gossip segreto che era pronto a rivelare in cambio di like;
  • la gente va a dare l’ultimo saluto alle nuove star della rete con la telecamera del telefonino accesa;
  • sulla scorta della medesima logica si fanno test di gravidanza davanti alla webcam;
  • come ci sono mamme che “vendono” la privatezza della propria casa, l’immagine e la vita della coppia e dei figli per la popolarità.
 

Le persone disposte a tanto le chiamiamo influencer, sono un po’ come l’avvento della plastica, ovvero ci sembrano nuove, fighe e “funzionali”, ma porteranno con sè anche effetti nel lungo termine difficili da smaltire (gli effetti inquinanti legati alla perdita dei confini della privatezza possono essere enormi).

 

Ci rendiamo conto che l’agire senza più una barriera, un filtro di privatezza sta stravolgendo la morale comune e il prezzo è alto per tutti, bambini compresi?

 
  • La moglie di Danny Lazzarin non immaginava che fosse venuto fuori l’argomento del lutto durante l’incontro con l’hater, adesso lo sa;
  • la moglie del tiktoker napoletano si sarà certamente rivista nel suo dolore più atroce, adesso sa che faccia aveva la sua rabbia e come il mondo l’ha “usata” e se ne è appropriato;
  • i figli delle mamme influencer non immaginano, per ora, che la loro vita sia raccontata istante per istante sui social consentendo a chiunque di sbirciare dal buco della serratura delle loro case. Questi bambini stanno diventando qualcuno su Fb, Ig e TikTok prima ancora di poter essere qualcuno per loro stessi e nella società, senza contare la fuga di dati sensibili anche relativi ai minori. 
 
Danny Lazzarin: dà una lezione di vita sui confini dei social e privacy

Cosa dovrebbe cambiare per una rete più sana

Dovrebbe cambiare l’agire individuale, ovvero ciascuno di noi dovrebbe riconoscere come “pericolosa” la morbosa voglia di impicciarsi dei fatti altrui, dando più valore alla qualità dei contenuti e soprattutto alla tutela dei minori o dei soggetti deboli. Certamente si è fragili, per esempio, dopo un lutto.

 

È tempo di selezionare la rete non per l’ebrezza momentanea che ci causa un contenuto. Un contenuto sensazionalista è come un bicchiere di buon vino, se ne beviamo troppo ci ubriaca!

Sarebbe ora di considerare la rete in ragione dello strumento che vorremmo lasciare ai nostri figli, in quest’ottica troverei corretto togliere il seguito a chi ricerca attenzione a ogni costo, a chi capitalizza sul dolore e sulle fragilità altrui, a chi fa dei bambini oggetti di business o comunque li funzionalizza alla propria notorietà. 

 

La rete sta compromettendo il concetto stesso di vita: esistiamo anche se non stiamo sui social e, anzi, a dirla tutta, è necessario e indispensabile avere degli spazi di relazione umana e appartenenza lontani dall’obiettivo della telecamera. L’immagine di noi che il social restituisce non è ciò che siamo, o meglio ne è solo un aspetto mediato dai fini che perseguiamo e i fini, a loro volta, ci caratterizzano moralmente. La ricerca del like, ovvero dell’approvazione, però ci sta togliendo il piacere e il beneficio di sperimentare i nostri limiti, le nostre opportunità, i nostri talenti senza l’ansia del giudizio o l’atroce percezione di essere sotto esame, quando non sotto attacco. 

 

Ma se qualche anno fa qualcuno ci avesse proposto di avere tra le mani un telefonino, poter stare in contatto con tutti, trovare informazioni, eccetera… in cambio, però, di un’enorme perdita di privatezza, siamo così sicuri che avremmo risposto di sì? Che prezzo ha la notorietà e un like vale la nostra o l’altrui dignità?

@montessorianamente.mamma #greenscreen @Danny Lazzarin riporta l’umanità in primo piano contro la #violazionedellaprivacy #disumanitá #cattiveria #likeatuttiicosti ricerca del #like #educarerispettosamente #avererispettosempre #luttoperinatale #luttoperinataleeinfantile #mamme #papà ♬ suono originale – Federica Federico


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