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Previsioni meteo week end: quali regioni sono a rischio neve

di Mamma Simona

09 Febbraio 2012

Previsioni meteo week end: quali regioni sono a rischio neve Città sotto assedio: gelo, freddo e neve

Sono le previsioni meteo del Centro-Sud Italia a destare maggiori preoccupazioni; sia per l’arrivo di un peggioramento, previsto nelle prossime ore che interesserà maggiormente la zona, sia per le lacune dovute all’impreparazione delle amministrazioni locali ad affrontare l’emergenza neve.

Sarebbero almeno 40 le vittime del gelo in Italia, tra questi: anziani, senzatetto e camionisti.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, il Presidente del Consiglio Mario Monti, ha firmato un decreto col quale designa il capo della Protezione Civile, Gabrielli, a capo del “coordinamento degli interventi” con i poteri di ricorrere “all’adozione di ogni indispensabile provvedimento” per fronteggiare le emergenze dei prossimi giorni.

Previsioni meteo week end: quali regioni sono a rischio neve La Protezione Civile non esclude che l’imminente nuova perturbazione possa essere addirittura “più intensa e rigida” rispetto a quelle che hanno interessato gli scorsi giorni il paese, in particolare le regioni più “hot” saranno Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Lazio. Per questo Gabrielli ha chiesto a Regioni, Provincie e Comuni di attivarsi fin da subito “per predisporre interventi preventivi”.

E’ attesa neve fino a 30-40 cm in pianura e oltre il metro sui rilievi in generale, con ulteriore aggravamento per le zone che hanno già subiti seri disagi e quelle isolate e paralizzate a causa delle precipitazioni nevose.

Sarà venerdì la giornata più critica, secondo le previsioni, ci saranno nevicate abbondanti nel centro-sud del paese. La speranza è riposta nella temperatura: se si aggirerà attorno allo zero (sottozero o qualche grado sopra), nevicherà; mentre se le temperature dovessero auguratamente salire, le precipitazioni saranno sotto forma di pioggia e non neve…. anche se il record di temperature rigide raggiunto in questi giorni, che ha toccato livelli mai raggiunti negli ultimi 70 anni, non sono confortanti.

Piemonte

Il freddo e la temperatura che proprio non vuol salire sopra lo zero, stanno stringendo Torino in una morsa di gelo, mettendo a dura prova i programmi di emergenza. Alcune tubature gelate hanno causato la chiusura di qualche stazione metropolitana. In generale la situazione è sotto controllo. Anche i disagi dei giorni scorsi, dovuti alla chiusura di alcune aree dell’ospedale Molinette, sono stati bypassati, grazie ad interventi repentini di manutenzione.

Roma

Data la previsione di nuove nevicate (sono previsti 25-35 cm di neve) con un’ordinanza Alemanno, sindaco della città, ha previsto l’obbligo di circolazione su auto con catene a bordo dalle ore 6 della mattina di venerdì alle 24 di sabato. Per maggiori informazioni su Roma, consultare il link: Neve a Roma

Emilia Romagna

L’allerta neve della Protezione Civile interessa la serata di giovedì fino a domenica. Le nevicate sono previste sia in pianura che sui rilievi, dove saranno più abbondanti. Le provincie più colpite dovrebbero essere Forlì, Cesena e Rimini, ma anche il bolognese e sull’Appennino Marchigiano. Nel frattempo, il personale preposto lavora per arginare i problemi causati dalla neve dei giorni scorsi, le scuole hanno riaperto a Ravenna e Forlì. Gli interventi di messa in sicurezza degli edifici procedono, così come la pulizia di strade e parcheggi con priorità verso le strutture comunali (uffici, scuole, asili). Operazioni volte ad arginare i disagi in attesa di affrontare la nuova perturbazione.

Puglia

I mezzi spazzaneve a disposizione non si fermano un minuto per liberare dalla neve le arterie maggiori di collegamento. Gli sforzi sono tesi a liberare le tante zone rimaste isolate, come quelle del Sud-appennino dauno, nella provincia di Foggia. Anzano, Sant’Agata di Puglia, Motta Montecorvino, San Marco Lacatola versano in condizioni disastrate. Sono molte le masserie isolate. In alcuni paesi ci sono stati black out di corrente elettrica. Continua il divieto di transito dei tir in autostrada nella zona di Potenza, anche per consentire il passaggio degli spazzaneve, nell’intento di evitare blocchi. Nelle zone di quota più bassa, è scesa la pioggia, grazie alla quale parte della neve si è sciolta, ma l’emergenza rimane critica. Sono attive operazioni di spalamento neve e spargimento sale.

Basilicata

In provincia di Potenza l’emergenza non ha abbassato la guardia. Le situazioni di forte disagio sono numerose, si cerca di raggiungere luoghi isolati dalla neve, per mettere in sicurezza anziani e persone con patologie, ma anche per portare viveri di prima necessità alla popolazione. Nelle zone di Melfi e Genzano ma anche tra Ferrandina e Salandra la situazione è molto difficile, la popolazione è rimasta a lungo isolata. Numerosi gli interventi per tetti pericolanti, per cadute di alberi, per auto e mezzi bloccati, ma anche per problemi connessi con la rottura di tubazioni di acqua, rotte a causa delle temperature basse che le hanno ghiacciate.

Sardegna

Anche Cagliari ha raggiunto rigide temperature sotto zero. Nel Sulis e nell’Iglesiente disagi per strade ghiacciate e freddo. I centri di Buggerru e Fluminimaggiore sono rimasti isolati a causa delle copiose nevicate. Neve anche sul Gennargentu ma anche a Nuoro e in Barbagia nella Gallura, nella zona di Macomer. Le scuole, in alcune zone chiuse per qualche giorno, sono state riaperte.

In generale, in vista della nuova ondata di precipitazioni, la rete autostrade fa sapere che potranno essere applicati divieti e fermi temporanei per tir, per consentire la pulizia delle strade e mantenere libero il percorso.



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