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Santa Lucia 13 Dicembre, la storia

La storia di Santa Lucia, la giovane siciliana pia e devota a Dio, narra di una fanciulla che, nonostante il martirio, non ha mai perso la sua fede

di Maria Corbisiero

09 Dicembre 2021

Il 13 dicembre ricorre il giorno delle celebrazioni di Santa Lucia da Siracusa, la santa siciliana che, secondo le antiche tradizioni del nord Italia e del nord Europa, è la più amata dai bambini perché incaricata di portare loro i doni natalizi.
La storia di Santa Lucia narra di una giovane e bellissima fanciulla che, nonostante il martirio subito, non ha mai perso la sua fede in Dio.

 

La storia di Santa Lucia, la santa della Luce 13 dicembre

Martirio di Santa Lucia: affresco situato nella Cattedrale di San Lorenzo a Lugano, Svizzera.
Foto diritto d’autore: zatletic© 123RF.com – ID Immagine: 120194874 con licenza d’uso.


 

La storia di Santa Lucia.

Lucia di Siracusa nasce nel 283 d. C. da una nobile e ricca famiglia, in un periodo storico in cui l’affermazione del culto cristiano era ancora lontana e coloro che professavano liberamente la loro fede in Dio venivano perseguitati. Nonostante ciò, la giovane fu tra le prime devote, in seguito divenute Sante, ad avvicinarsi a questo culto, sacrificando la sua stessa vita in nome di quella fede a lei tanto cara.

 

Secondo la tradizionale storia di Santa Lucia, la fanciulla perse il padre nella primissima infanzia e si legò alla madre che, per sua disgrazia, era gravemente malata.
Cresciuta nel culto della fede, forte della sua devozione al Signore, Lucia decise di intraprendere un pellegrinaggio con destinazione finale il sepolcro di Sant’Agata a Catania. Giunta in loco, la giovane avrebbe pregato sulla tomba della santa chiedendo a quest’ultima la grazia della guarigione per la sua povera mamma.

 

A questo punto la narrazione della vita della Santa fino ad oggi diffusa si divide in due versioni:

la prima racconta che Sant’Agata apparve dinnanzi a Lucia mentre quest’ultima era assorta nella sua preghiera, la seconda che la Santa le apparve in sogno quando, stanca per il viaggio, la giovane si assopì.

Entrambi le versioni della storia di Santa Lucia si concludono con la rivelazione di Sant’Agata, la vergine martire di Catania infatti rivelò alla fanciulla che non avrebbe avuto alcun bisogno della sua grazia perché sarebbe bastata la sua fede a guarire la madre. Inoltre le annunciò che presto anche lei sarebbe diventata una santa.
Constatata l’effettiva guarigione della madre, Lucia decise di consacrarsi definitivamente a Cristo: rifiutò il suo promesso sposo e donò la sua dote e tutti i suoi averi ai poveri, aiutandoli e prodigandosi per la diffusione del culto cristiano.

 

La storia di Santa Lucia, la santa della Luce 13 dicembre

Scultura di Santa Lucia esposta alla stazione di Venezia (Maggio 2019).
Foto diritto d’autore: TEA© 123RF.com – ID Immagine: 134563162 con licenza d’uso.

Storia di Santa Lucia: il cruento martirio.

Il cammino di fede di Lucia fu ostacolato dal giovane che avrebbe dovuto sposarla: deluso e affranto per il matrimonio mancato, l’uomo spiò la giovane che lo aveva respinto e, avendola sorpresa nel compimento delle sue opere di bene, decise di denunciarla come cristiana.
Come detto in precedenza infatti, in quel periodo l’imperatore Diocleziano aveva emanato i decreti persecutori nei confronti dei cristiani, per tale motivo Lucia fu catturata e processata come cristiana.

 

Durante il processo Lucia fu sottoposta a tormenti fisici e psicologici, la giovane venne dapprima minacciata di essere portata in una casa di tolleranza e poi costretta con la forza, salvo restare immobile nonostante diversi uomini – la storia di Santa Lucia parla di decine di uomini ed una coppia di buoi – tentassero di spostarne il corpo divenuto improvvisamente pesante e difficile da smuovere (si parla di miracolo dell’inamovibilità).
Questa vicenda aggravò le sue accuse: considerata una strega, Lucia fu condannata al rogo ma riuscì a salvarsi anche questa volta, le fiamme infatti non scalfirono né lei né i suoi abiti. Messo a dura prova da tutto ciò, il prefetto Pascasio condannò la donna alla decapitazione; prima di morire Lucia annunciò davanti alla folla la destituzione di Diocleziano e la pace per la Chiesa.

 

In molte iconografie cristiane, dipinti e opere artistiche di matrice religiosa, Santa Lucia è raffigurata cieca con gli occhi su un piatto e un pugnale conficcato in gola.
La presenza del pugnale è data dai testi latini che raccontano la storia di Santa Lucia dove la morte della fanciulla viene descritta per jugulatio, ovvero per una pugnalata alla gola. Gli occhi nel piatto fanno riferimento ad una leggenda di Santa Lucia (narrazione che non ha alcun fondamento – ndr) secondo la quale le sarebbero stati strappati poco prima di morire.

 

Sono in molti a sostenere che quest’ultimo avvenimento abbia reso Santa Lucia la protettrice della vista, degli occhi e dei ciechi, ma è molto più probabile che lo sia per il significato del suo nome: difatti Lucia deriva dal latino “lux” che letteralmente si traduce in luce.

 

I resti mortali di Santa Lucia sono custoditi a Venezia, nella Chiesa dei Santi Geremia e Lucia, nota come Santuario di Lucia, mentre il principale luogo di culto è la Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro e Catacombe di Santa Lucia, nota come santuario di Santa Lucia al sepolcro, costruito nel luogo in cui la giovane Lucia subì il suo martirio.

 


 

Articolo originario 13 Dicembre 2012 – aggiornamento 9 Dicembre 2021 ore 16:26



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