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Vasilina Knutsen: la storia della bambina senza braccia

di Maria Corbisiero

08 Agosto 2017

La maggior parte delle persone che vedono le foto di Vasilina Knutsen pensano che la piccola sia stata molto sfortunata.

Contrariamente a quanto si suppone nell’osservare la sua disabilità, la piccola è stata favorita dalla sorte, o in qualunque altro modo vogliate chiamarla, che si è mostrata meno magnanima con molti altri bambini che vivono nelle sue stesse condizioni fisiche.

Vasilina Knutsen: la storia della bambina senza braccia.

Vasilina Knutsen: la storia della bambina senza braccia

Nata nel marzo del 2015, Vasilina Knutsen, originaria di Sverdlovs’k, città dell’Ucraina e capoluogo dello Sverdlovskij rajon, è stata abbandonata dai suoi genitori biologici perché venuta al mondo senza gli arti superiori e con solo una piccola appendice con due dita cresciuta al posto del braccio destro.

La sua mamma e il suo papà, definite persone comuni che non vivono una situazione familiare disagiata, hanno avuto paura di quella sua disabilità.

 

Avendo i suoi genitori rinunciato a lei, Vasilina Knutsen è stata inserita in un programma di adozione ma il suo destino sembrava ormai segnato.

Non sono molte infatti le coppie russe disposte ad adottare bambini disabili e la legge Dimy Yakovleva – varata nel dicembre del 2012 ed entrata in vigore il 1° gennaio del 2013 – che vieta agli americani e ai paesi che violano i diritti russi di adottare bambini russi, impedisce ai piccoli orfani di avere altre possibilità di far parte di una famiglia.

Ma il destino aveva in serbo per Vasilina Knutsen una magnifica sorpresa.

Nel dicembre del 2015 la bambina riceve la visita di Chris ed Elmira Knutsen, una coppia che vive a Mosca e che ha già 3 bambini, due biologici e uno, il maggiore, adottato 5 anni prima, nato senza gambe e braccia e con una malattia genetica che comportava il sottosviluppo della mascella inferiore, ed aveva quindi difficoltà nel parlare.

Vasilina Knutsen: la storia della bambina senza braccia

Sia Chris che Elmira – lei nativa di Bashkortostan, lui cittadino degli Stati Uniti – prima ancora di unirsi in matrimonio si erano dedicati al volontariato negli orfanotrofi e negli ospedali dove erano ricoverati i bambini che non avevano una famiglia.

Un’esperienza che aveva fatto maturare in loro la voglia di adottare un bambino.

 

Un anno e dieci mesi dopo la nascita del loro primo figlio, Radik, i Knutsen, incentivati da un amico, accolsero nella loro famiglia Denis, un bambino di 7 anni il cui sviluppo era però paragonabile a quello di un bambino di 3-4 anni.

Non autonomo, anche perché privo degli arti, il bambino non sapeva parlare e aveva difficoltà nel farlo avendo la mascella inferiore sottosviluppata.

Vasilina Knutsen: la storia della bambina senza braccia

Denis

Per la coppia fu un grande impegno che, grazie all’aiuto di un’associazione che si occupa di famiglie con figli adottivi, hanno portato avanti con grandi successi.

Denis ha imparato ad essere più autonomo, ad utilizzare le protesi per poter camminare e ad essere comprensivo e molto altruista nei confronti delle altre persone, in particolar modo verso suo fratello Radik.

Quattro anni dopo la famiglia si apprestava ad accogliere la piccola Vasilina Knutsen.

Incentivati dal successo ottenuto con Denis, Chris ed Elmira avevano iniziato a pensare di adottare, e quindi aiutare a crescere, un altro bambino con la stessa disabilità del figlio maggiore.

Vasilina Knutsen: la storia della bambina senza braccia

Dopo aver visto le foto di Vasilina Knutsen la coppia ha chiesto ai figli se avessero voluto avere una sorellina.

Denis e Aidan – che in quel periodo aveva circa 3 anni – si sono subito dimostrati entusiasti all’idea di accogliere Vasilina Knusten, più restio invece Radik che, consapevole delle difficoltà avute dal fratello maggiore, aveva chiesto alla madre di non prendere una bambina disabile perché avrebbe sofferto troppo per la piccola.

 

Dopo aver parlato con i figli, e dopo aver ricevuto il benestare di tutti, la coppia ha avviato con successo le pratiche per l’adozione della piccola Vasilina Knutsen da subito accolta da tutti i membri della famiglia come una principessa, la loro principessa.

<<La gente ci accusa di essere egoisti – ha dichiarato Elmira – Noi non siamo nessuno! Mio marito ed io crediamo che ogni persona è una creazione di Dio. Dio non fa errori. Egli ha per tutti noi uno scopo. Vogliamo che i nostri figli, a prescindere dal fatto che abbiano o meno mani e piedi, crescano con questa consapevolezza>>.

 

 

 

 

 

Oggi Denis, Radik, Aidan e Vasilina Knutsen hanno rispettivamente 13, 7, 5 e 2 anni e vivono in perfetta armonia, salve qualche piccolo e normale litigio tra fratelli.

Vasilina Knutsen: la storia della bambina senza braccia

Tutti concorrono all’organizzazione familiare, in particolar modo i bambini hanno delle regole e dei compiti ben precisi per quanto concerne i rispettivi spazi, l’uso della televisione e l’alimentazione.

Per quanto concerne quest’ultima, celebri sono divenuti i progressi fatti da Vasilina Knutsen mostrati in un video che la madre ha pubblicato sul suo profilo facebook nell’ottobre del 2016.

Bambina senza le braccia impara a mangiare coi piedi (Video)

 

Fonte: Pravmir Changeonelife

 

 



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