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Dieta brasiliana: dimagrire 5kg in due settimane

La dieta brasiliana pretende un ridotto apporto di grassi, dice no a sale e zucchero, massimizza il consumo delle fibre e riduce le calorie e carboidrati.

Federica Federico

di Federica Federico

25 Gennaio 2018

La dieta brasiliana assicura una perdita di peso pari a 5kg in due settimane, attenzione però al modus operandi a tavola: esistono di questa dieta menù settimanali più o meno restrittivi e la ragione, come spesso avviene, sta nel mezzo. Se svolta con moderazione e chiedendo ad un nutrizionista di stilare un menù in equilibrio con le esigenze soggettive questo piano nutrizionale può assicurare un dimagrimento soddisfacente e senza troppi sacrifici.

 

Diciamo subito che l’origine del nome di questa dieta rappresenta già un punto a suo favore: detto regime dietetico, che non a torto si può definire alla moda in questo momento, discende dalle raccomandazioni divulgate nel 2014 dal ministero della salute brasiliano.

 

Ridotto apporto di grassi, diminuzione del consumo di sale e zucchero, massima introduzione di fibre e riduzione di calorie e carboidrati senza ricorrere a diete chetogeniche. Questi i principi della dieta brasiliana.

dieta brasiliana perdita peso

La dieta chetogenica non fornisce carboidrati mentre la dieta brasiliana sì, anche se predilige trarli da alimenti vegetali, come le patate dolci (ammesse in detta dieta sino a due volte alla settimana)

 

Piccola parentesi sulle patate dolci, alleate della dieta brasiliana:

 

le patate dolci, note anche come patate americane sono un’ottima fonte di carboidrati ma contengono appena 82 calorie per 100gr di alimento.

L’ideale, soprtutto rispetto alla dieta brasiliana, che non manca di tenere conto dell’ Ig (Indice glicemico), è bollire le patate dolci. E spieghiamo il perché? Queste patate sono ricche di zuccheri ma se bollite l’Ig si abbassa e se associate alle verdure riescono a ridurre il picco glicemico dopo i pasti.

 

Attenzione: l’indice glicemico è importante perché lo zucchero innalza i livelli di glucosio nel sangue stimolando la secrezione di insulina, questo processo fisiologico massimizza il senso di fame rendendo il percorso del dimagrimento e della dieta più difficile da affrontare.

 

Ed è per questa stessa ragione che la dieta brasiliana non vuole zuccheri: niente zucchero nemmeno integrale o di canna.

 

I pro della dieta brasiliana

 

  • Non blocca il metabolismo:

non tutti sanno che le diete fortemente restrittive possono fare entrare in allerta il metabolismo, in pratica il corpo non capisce perché improvvisamente tutto manca, ovvero mancano energie e zuccheri. Dinnanzi a questa mancanza improvvisa il fisico tende a conservare le riserve di adipe anziché a smaltirle, a tutto danno della dieta.

  • Alterna differenti apporti nutrizionali nei giorni e garantendo 4 o 5 pasti al giorno facilita la sensazione di sazietà:

 

colazione, spuntino, pranzo, cena, spuntino prima di dormire, questi i pasti ammessi.

 

Rispetto a questa alternanza solo nel primo giorno potrebbe mancare lo spuntino pre sonno, a seconda del piano dietetico disegnato dal nutrizionista in base alle esigenze personali del paziente. Questa alternanza  di pasti – spuntini consente di mangiare con intervalli all’incirca di due ore, due ore e mezzo, il che dà l’impressione di riempire spesso lo stomaco vincendo il senso di fame.

 

Tra i contro  della dieta brasiliana si menziona però un lungo arco temporale tra lo spuntino pre sonno e la colazione (all’incirca trascorrono 12 ore)

 

Cibi vietati nella dieta brasiliana

 

  • No agli zuccheri, quindi sono vietate le bevande zuccherate e gli snack, vietate anche le barrette dietetiche e quelle di cereali.
  • No ai condimenti, si raccomanda di preferire cibi semplici, se non crudi quantomeno cucinati a condimento zero, per esempio alla griglia o al vapore. Pertanto no anche a burro, no a salse, no a carni grasse.
  • Nella dieta brasiliana è ammesso anche l’olio ma nella misura massima di 2 cucchiaini da caffè al giorno suddivisi nei diversi pasti;
  • L’apporto di carboidrati è limitatamente ammesso e se ne preferisce la fruizione da frutta e ortaggi.
  • Pochi cereali integrali.
  • Limitato anche l’uso di sale.

 

Rispetto al sale il pericolo nascosto nell’alimento è quello della ritenzione idrica. E’ possibile sopperire alla sapidità dei piatti con erbe aromatiche e spezie, aceto e succo di limone, persino col peperoncino che, tra l’altro è un naturale bruciagrassi. Peperoncino: come fa a bruciare i grassi corporei.

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