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I neonati possono bere l’ acqua del rubinetto

Acqua del rubinetto ai neonati: a quanti mesi dare l'acqua ai neonati, quanta acqua offrire durante le pappe, fabbisogno d'acqua per età, effervescente o no

Federica Federico

di Federica Federico

05 Luglio 2021

Possiamo dare l’ acqua del rubinetto ai neonati o usarla per la preparazione del loro latte?

Prima di rispondere a questa domanda, è importante stabilire un punto zero in fatto di acqua, ovvero stabilire a quanti mesi il bambino incomincia ad avere bisogno di acqua.

 

Definiamo subito delle tappe della crescita che ci torneranno utili nella discussione relativa alla questione acqua e neonati:

  • si definisce neonato il bebè dalla nascita al 28esimo giorno di vita;
  • si definisce, invece, lattante il bebè dal 29esimo giorno di vita alla svezzamento.

 

acqua di rubinetto neonato

Lattante che beve un biberon d’acqua.
Diritto d’autore: oksun70 ID immagine 32313014 ©123RF.com

 

A quanti mesi il bambino incomincia ad avere bisogno di acqua?

Il neonato e il lattante non hanno comunemente bisogno di acqua poiché l’allattamento soddisfa il loro bisogno di idratazione. Il  latte, sia quello materno che quello  in formula, si compone per oltre il 95% di acqua una quantità più che sufficiente per idratare il bimbo.

Offrire acqua o altre bevande (come tisane o camomilla) al neonato o al lattante può essere persino controproducente: il rischio è quello di riempire il pancino del bebè con una quantità eccessiva di liquidi ingenerando un falso senso di sazietà che può danneggiare la buona riuscita dell’allattamento e la corretta alimentazione. 

 

L’acqua ai bambini va, invece, offerta durante i pasti e sin dalla primissima introduzione delle pappe.

Quindi, se ti stai domandando quando dare l’acqua al bambino, il momento giusto per il primo biberon di acqua è il 6° mese in concomitanza con lo svezzamento e durante la pappa. 

 

Quanta acqua offrire al bambino durante la pappa?

 

La giusta quantità di acqua da offrire al piccolo durante i pasti è di 30-50 ml, si tratta, quindi, di una piccolissima quantità.

Il fabbisogno d’acqua cresce con l’aumentare dell’età: 

  • da 1-5 anni servono 600-900 ml al giorno;
  • dai 6 agli 11-12 anni occorrono 1100 ml al giorno;
  • mentre durante l’adolescenza servono circa 1500-2000 ml al giorno.

 

Quanta acqua devono bere i neonati

 

Acqua ai neonati: meglio l’ acqua del rubinetto o quella della bottiglia? 

 

La valutazione sull’acqua va compiuta in relazione ai valori del residuo fisso; del sodio; di cloruri, solfati e nitrati; del fluoro.

Perché ci interessano questi valori?

  • Un residuo fisso al di sotto dei 500 mg\l;
  • un valore del sodio non superiore ai 20 mg\l;
  • cloruri, solfati e nitrati non superiori ai 25 mg\l;
  • un contenuto di fluoro minore a 1,5 mg/l garantiscono un acqua compatibile con i bisogni del neonato (i cui reni, peraltro, sono ancora in formazione).

 

Pertanto, nel rispetto di questi parametri va benissimo una qualsiasi acqua oligominerale non effervescente (neanche effervescente naturale) o anche l’ acqua del rubinetto dichiarata potabile.

La potabilità dell’ acqua del rubinetto garantisce che l’acqua si può bere e che è batteriologicamente pura, ovvero priva di sostanze nocive. Tuttavia l’acqua per neonati, lattanti e bambini  deve essere garantita da qualsiasi ulteriore forma di contaminazione; pertanto nella scelta dell’ acqua domestica è consigliabile sincerarsi anche del buono stato delle tubature.

 

Ma come si fa a conoscere i parametri dell’ acqua del rubinetto?

I dati possono essere chiesti alla ASL (Azienda Sanitaria Locale) di competenza o all’ufficio dell’Acqua Potabile del comune di residenza.

 

Perché non è consigliabile dare acqua frizzante al neonato e al lattante? 

 

Le acque minerali addizionate, ovvero rese frizzanti per l’aggiunta di anidride carbonica, non sono da preferire mai, per i bambini, mentre ai più grandicelli si può dare una acqua effervescente naturale. Il vero problema per cui l’acqua liscia è la sola ammessa per il neonato e il lattante sta nel fatto che l’acqua effervescente può causare una dilatazione temporanea dello stomaco e una maggiore produzione di succhi gastrici. Per favorire la buona funzionalità gastrointestinale e la migliore alimentazione è bene prediligere, quindi, un acqua naturale.

Bere è importantissimo, la disidratazione è una condizione pericolosa per il bambino a tutte le età.

 

Se scegliete acque in bottiglia prediligete il vetro rispetto alla plastica. Il vetro non può rilasciare in alcun modo sostanze nocive nemmeno se risente di esposizione al sole o sbalzi di temperatura, condizioni possibili durante la distribuzione sul territorio nazionale.



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