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Gravidanza: i Futuri Papà, Oltre al Seme c’ è di Più

di Diego Astarita

15 Novembre 2013

Durante i nove mesi di gravidanza, la figura che più delle altre accompagna la donna in questo bellissimo iter è quella del futuro papà.

Snobbato dalla mentalità retrograda e maschilista (secondo molti, infatti, la funzione dell’ uomo sarebbe soltanto quella di fecondare l’ ovulo e rendere quindi possibile la gravidanza), troppo spesso messo all’ angolo dagli stessi ginecologi e dal personale preposto, che il più delle volte, durante le visite in ospedale, considera il futuro papà un semplice accompagnatore della gestante, ritenendone addirittura inutile l’ accesso alla stanza dove la futura mamma effettua l’ ecografia, il papà deve quindi lavorare sodo per crearsi pian piano il suo ruolo nell’ ambito della gravidanza.

A dare la vita, si sa, sono le donne, ma è altrettanto vero che i futuri papà devono pur ritagliarsi uno spazio in tal senso.

Durante la gravidanza, la futura mamma vede crescere pian piano il suo ventre, vede trasformare settimana dopo settimana il suo corpo. Il cambiamento avviene quindi prima di tutto dal punto di vista fisico, oltre che psicologico.

Cosa diversa accade invece all’ uomo, che deve abituarsi a questa nuova situazione non certamente facile.

papà parto

Sta alla donna, quindi, rendere l’ uomo partecipe di questo momento così delicato e magico che, se vissuto serenamente, rafforzerà ulteriormente il legame di coppia.

Occorre quindi che la futura mamma ritagli dei momenti da dedicare al futuro papà, chiedendogli quali siano i suoi dubbi, le sue paure, le sue ansie e, soprattutto, cercando di fargli esprimere i sentimenti che prova in questo periodo. E’ infatti risaputo che per l’ uomo risulta difficile esprimere i vari stati d’ animo in situazioni così delicate.

ANCHE LUI DAL GINECOLOGO

Una regola ferrea potrebbe essere questa: dal ginecologo sempre insieme. Il futuro papà deve partecipare al momento emozionante dell’ ecografia, alle continue visite per iniziare ad entrare nella dimensione bebè.

Sarebbe inoltre opportuno che la donna si rivolga a lui quando nutre qualche perplessità circa il suo stato psico – fisico, senza escluderlo a priori preferendo vivere questi momenti insieme alle amiche o alle altre future mamme.

La donna potrebbe inoltre iniziare ad abituarlo a tutto ciò che concerne pannolini e pappine onde evitare che il neo papà, all’ occorrenza, si riveli alquanto inadeguato. Se ben preparato, il futuro papà potrebbe quindi rivelarsi un ottimo alleato per la mamma durante i primi mesi di vita del piccolo.

La gravidanza quindi deve essere vista come uno scambio d’ amore: come l’ uomo deve essere attento a tutti i cambiamenti e agli stati d’ animo della donna, che in quei mesi vive un pieno sconvolgimento psico – fisico, così la donna deve rendere partecipe il futuro papà di tali cambiamenti.

 

 

 

 

 

 



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